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Nel mondo notarile dal 1985, due sedi, una squadra di collaboratori dedicati. Lo Studio Notarile di Maurizia Bertoncino riceve in corso Vinzaglio 13 a Torino, a due passi dalla stazione di Porta Susa, e nell’ufficio di Settimo Torinese.
Aree di attività trattate dallo studio: compravendite e trasferimenti immobiliari · mutui e atti ipotecari · successioni, donazioni e testamenti · costituzione di società, cessioni di quote e modifiche statutarie · procure, autentiche e atti notori.
Come lavoriamo. Preventivo scritto e analitico, con imposte, anticipazioni e onorario indicati separatamente, come previsto dalla legge, dopo l’esame dei documenti. Verifiche ipotecarie e catastali prima della firma. Rispondiamo alle richieste entro un giorno lavorativo.
La scelta del notaio spetta a lei. Anche quando l’operazione passa da un’agenzia, da una banca o da un altro intermediario, la designazione del notaio è un diritto delle parti.
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Quando si parla di «spese notarili» si mettono in un’unica cifra tre voci molto diverse.
Le imposte dovute allo Stato sono la parte più consistente e non le decide il notaio: le stabilisce la legge in base al tipo di atto, al valore, a chi vende e alle agevolazioni di cui lei ha diritto. Su un acquisto di prima casa pesano di norma più dell’onorario dello studio. Il notaio le riscuote e le versa all’Erario per conto del cliente.
Le spese e le anticipazioni – visure, bolli, tassa di trascrizione, tassa d’archivio – sono importi determinati, che lo studio anticipa e le riaddebita al centesimo.
L’onorario dello studio è l’unica voce che dipende dal notaio, e dipende dalla complessità: numero delle parti, verifiche necessarie, presenza di un mutuo, difformità da sanare.
Due informazioni che valgono più di qualunque stima. Nell’acquisto di un’abitazione da un privato, la tassazione sul valore catastale («prezzo-valore») comporta per legge una riduzione del 30% dell’onorario notarile. E l’imposta sostitutiva sul mutuo è dello 0,25% per la prima casa contro il 2% negli altri casi: su 150.000 euro sono 2.600 euro di differenza.
Il preventivo scritto non è una cortesia: la legge impone al notaio di rilasciarlo prima del conferimento dell’incarico, in forma analitica, indicando separatamente imposte, anticipazioni e compenso, dopo aver esaminato i documenti dell’operazione. Lo chieda a noi e lo chieda anche ad altri: è il modo corretto di confrontare.
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